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Viaggio in Giappone: Alpi giapponesi – giorno 3 (episodio 8)

Inizia il terzo giorno sulle Alpi giapponesi. Oggi non stiamo nella pelle, perché finalmente visiteremo i luoghi che sono il motivo che maggiormente ci hanno portato sulle Alpi: Shirakawa-go e Ainokura (nell’area di Gokayama), entrambi patrimonio mondiale dell’Unesco dal 1995.

Le case gasshō-zukuri

Questi villaggi storici sembrano sospesi nel tempo. Rimasti ai margini dell’industrializzazione, sono ancora caratterizzati dalle tipiche case gasshō-zukuri, costruite con tetti di paglia, che meglio resiste alle forti nevicate che si verificano in quest’area.

Durante la nostra visita siamo anche riusciti a vedere dei lavori di manutenzione su una delle case

Shirakawa-go

Questo paesino si trova nella prefettura di Gifu ed è il più famoso dell’area. Lo si capisce subito, dai pullman che arrivano di continuo, carichi di gente; dai piccoli negozi e chioschetti, che vendono bevande e cibo; dalla cura che c’è per l’esterno di ogni casa, con dettagli bellissimi. Persino l’anime Detective Conan si è ispirato a Shirakawa-go per le ambientazioni del paesino di Hinamizawa.

Passeggiare per Shirakawa-go è un’esperienza che dovete fare assolutamente se verrete in Giappone. Se siete suoi fan, è come essere catapultati in uno dei film di Miyazaki!

[GUARDA IL VIDEO DELLA NOSTRA VISITA A SHIRAKAWA-GO NELL’EPISODIO IN FONDO ALL’ARTICOLO O SUL NOSTRO CANALE YOUTUBE]

Scusate la mole di fotografie ma, da qualunque angolazione lo si guardi, gli scorci del paese sono tutti meravigliosi. Ecco la nostra gallery:

Come vi abbiamo detto, Shirakawa-go non è il nostro capolinea. Abbiamo deciso di passare una notte in una delle casette gasshō-zukuri di un paesino ancora più piccolo. Da Shirakawa-go si impiega circa circa un’ora di viaggio in pullman (trovate le informazioni sul Three-star OptionTicket che abbiamo utilizzato per il nostro giro sulle Alpi giapponesi in questo articolo)

Ainokura (Gokayama)

Dopo un’ora di pullman, eccoci arrivati: benvenuti a… ah, no. Aspettate. Quello che ci si para davanti alla fermata del pullman è… il nulla. Una stradina da un lato, boschi a perdita d’occhio dall’altro; e, ovviamente, sta per scendere la notte.

“Ma dovrebbe essere questa”, “Siamo sicuri di essere scesi a quella giusta?”. Attiviamo Google Maps. “Sì, siamo nel posto giusto, mancano solo 700 metri”.

[GUARDA IL NOSTRO ARRIVO AD AINOKURA NEL VIDEO IN FONDO ALL’ARTICOLO O SUL NOSTRO CANALE YOUTUBE]

… e quei 700 metri a piedi sono valsi la sfacchinata con lo zaino gigante e 4 gradi sotto lo zero: benvenuti ad Ainokura!

Questo piccolo villaggio storico, incastonato in una vallata, è uno dei due che troverete nell’area di Gokayama (l’altro è Suganuma).

Dove dormire ad Ainokura

Nell’ultima casa del villaggio, ci stanno aspettando. Da Nakaya, per la precisione, una delle case tipiche in cui potete alloggiare ad Ainokura.

L’esperienza di dormire in una casa tradizionale delle alpi giapponesi era una delle cose che volevamo fare prima di lasciare questa bellissima zona. L’ospitalità dei padroni di casa riesce a metterci subito a nostro agio, nonostante qui non si parli mezza parola d’inglese. Le comunicazioni avvengono quasi tutte in forma scritta, a parte l’orario al quale desideriamo servita la colazione il mattino seguente. I numeri si capiscono anche a gesti.

La nostra stanza è piccolina, ma ci accoglie con un piccolo tavolino, del tè bollente e due biscottini. Cosa volere di più dopo una passeggiata di 700 metri al freddo delle alpi?

La cena è servita in una stanza comune in cui i tavoli sono a ferro di cavallo, orientati verso un focolare centrale, nel quale cuociono piccoli pesci sugli stecchi.

Condividiamo il pasto con altre due coppie di turisti. La cena è davvero squisita.

[GUARDA IL VIDEO DELLA NOSTRA CENA AL NAKAYA IN FONDO ALL’ARTICOLO O SUL NOSTRO CANALE YOUTUBE]

Stanchi morti, non essendoci attrazioni notturne in paese, andiamo a dormire nella nostra stanza, la quale si è trasformata in giaciglio mentre gustavamo la cena.

È già tempo di ripartire, stamattina riprendiamo il nostro viaggio in direzione Kanazawa. Ma prima, una fantastica colazione, con tanto di uovo e frutta.

Kanazawa è la nostra ultima destinazione prima di lasciare le Alpi e proseguire in direzione Kyoto.

Kanazawa

La città di Kanazawa è famosa per i quartieri del periodo Edo preservati fino ai giorni nostri, essendo stata risparmiata dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, per il suo castello e per il giardino Kenrokuen.

Mercato Omicho

Vi porteremo a fare una passeggiata nei suoi luoghi più caratteristici ma, se ci conoscete almeno un po’, riuscite ad immaginare qual è il nostro primo stop: il mercato Omicho. Fin dal periodo Edo, questo è stato il mercato di cibo più grande della città. Si trova un po’ di tutto, ma il vero protagonista è il pesce fresco.

[GUARDA TUTTO QUELLO CHE ABBIAMO ASSAGGIATO ALL’OMICHO MARKET NEL VIDEO IN FONDO ALL’ARTICOLO O SUL NOSTRO CANALE YOUTUBE]

Il giardino Kenrokuen a Kanazawa

Visto che avevamo molto cibo da smaltire, la camminata in un giardino ci sembrava proprio una buona idea. Allora abbiamo passato qualche ora al Kenrokuen Garden (prezzo del biglietto a persona: 320 yen)

Considerato uno dei tre più belli di tutto il Giappone, la costruzione di questo giardino privato risale al XVII secolo. Al suo interno c’è anche una casa da tè risalente al 1774. Questo luogo è una meta imperdibile a Kanazawa, un posto meraviglioso in cui passare diverse ore di relax.

Date un’occhiata alla nostra galleria:

La nostra passeggiata è continuata al castello di Kanazawa e nel suo parco

e, poi, a Nagamachi, il distretto dei samurai, dove è possibile visitare l’interno di alcune case, con giardini molto curati

Due chicche anche alla fine di questo articolo.

Dove mangiare a Kanazawa

Non perdetevi Coil, un ristorante in cui la tradizione viene rivisitata in chiave creativa.

Qui il sushi potete comporvelo da soli, basta scegliere gli ingredienti con cui riempirlo: alga e riso arrivano dentro scatole di legno a più piani.

Anche la zuppa di miso si può scegliere in forma di cialda friabile ripiena, da sciogliere nell’acqua calda.

[GUARDA IL NOSTRO PRANZO DA COIL NEL VIDEO IN FONDO ALL’ARTICOLO O SUL NOSTRO CANALE YOUTUBE]

Non perdetevi Fukuro, un concept store in cui i prodotti alimentari giapponesi vengono presentati come in un laboratorio scientifico, commessa in camice bianco compresa.

Guarda l’ottavo episodio della nostra serie “Viaggio in Giappone”!

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