Le colonne d’Ercole, la linea di confine tra noto e ignoto, tra il mondo civilizzato e il non plus ultra: Gibilterra ha rappresentato per secoli il limite del mondo conosciuto.
Gibilterra è ufficialmente entrata nella nostra bucket list quando abbiamo deciso di raggiungere on the road il limite più a sud del continente europeo. Diciotto giorni, uno più bello dell’altro, lungo la costa orientale della Spagna, tra minuscoli paesini, tapas pazzesche, panorami mozzafiato, per arrivare a vedere l’Africa dalla sponda opposta del Mediterraneo.
In realtà, ci ha sempre incuriosito questo pezzetto di Regno Unito in terra spagnola: che lingua si parlerà? Sembrerà di essere in Inghilterra? Mangeranno il fish&chips? Come sempre, prima di arrivare c’eravamo documentati; ma un conto è leggere di un posto, un altro è visitarlo. Infatti, non ci sbagliavamo: Gibilterra è molto più incredibile di qualsiasi cosa possiate leggere.
Ecco qualche motivo.
Fatto n° 1: per arrivare, dovete attraversare la pista di atterraggio dell’aeroporto, che sia in macchina o a piedi. Non stiamo scherzando. Vi capiterà anche di essere fermati da una sbarra per attendere il passaggio di un aereo (a noi è capitato: peccato non averlo ripreso in video!).
Non è facile trovare un parcheggio a Gibilterra. Se arriverete in macchina, vi consigliamo di lasciarla prima di passare la dogana (ricordatevi di tenere il passaporto o la carta d’identità a portata di mano); c’è un parcheggio proprio all’ingresso del territorio inglese, i prezzi sono più bassi.
Fatto n°2: convivrete per qualche ora con centinaia di scimmie. In libertà. A Gibilterra c’è l’unica colonia di scimmie europee del continente. Sono libere di bighellonare, infatti qua e là vedrete anche frutta e verdura lasciate in giro per loro dalle autorità. Ma, si sa, le scimmie hanno la fama di essere dispettose, perciò ogni tanto sentirete qualcuno urlare dallo spavento per il cibo rubato dalle mani, o vedrete mamme rincorrerle per recuperare il peluche dei loro figli.
Sono appollaiate ovunque, le vedrete spuntare in ogni dove, all’improvviso, provocandovi sussulti di discreta entità. Vi sconsigliamo di tenere gli occhiali da sole sulla testa. Ps: Fabrizio si è divertito a cercarle per tutto il giorno, pretendendo ogni volta una foto (che io ho fatto a debita distanza!).
Fatto n°3: visiterete il Regno Unito col sole. Ormai accade sempre più di frequente di trovare bel tempo nel Regno Unito, ma qui la realtà supererà di gran lunga la fantasia. Ad esempio, quando farete la foto accanto ad una cabina telefonica rossa “londinese”… con le palme sullo sfondo! Gibilterra è l’unico posto al mondo in cui l’intera ambientazione di Londra si è spostata ai caraibi. Non dimenticate di guardare prima a sinistra quando attraverserete la strada.
Fatto n°4: camminerete su uno degli skywalk più fighi del mondo. A strapiombo su una scogliera, a 340 metri sul livello del mare, questa terrazza panoramica ha una visuale pazzesca su tutto il paesaggio che circonda Gibilterra.
Fatto n°5: visiterete uno degli auditorium più suggestivi che esistano. Oltre ad essere spettacolare per le sue formazioni calcaree, infatti, la grotta di San Michele ospita posti a sedere per concerti e festival. Se sarete fortunati, riuscirete ad ascoltare anche il soundcheck di qualche band (come è successo a noi… perché, perché non abbiamo aperto prima il canale YouTube???). Attenti a dove mettete i piedi, l’ambiente è umidissimo e si scivola facilmente.
Fatto n°6: camminerete su un ponte sospeso lungo più di 70 metri. Penzolanti su una gola, a 50 metri d’altezza, la passeggiata sul Windsor Bridge non è per tutti, ma vi straconsigliamo di non perderla. Se vi sembrerà che il ponte si muova, è così. Ma tranquilli, è più che sicuro.
Fatto n°7: vi addentrerete in un sistema di tunnel degno di un film di Indiana Jones. The Great Siege Tunnels sono un tappa obbligata. Questo labirinto di gallerie, che si estende nelle viscere della parete settentrionale della rocca, fu scavato durante il 14° assedio a The Rock (soprannome di Gibilterra), con il quale francesi e inglesi tentarono di riprendere agli spagnoli questo lembo di territorio. Il sistema di gallerie fu ampliato durante la seconda guerra mondiale per proteggere soldati ed equipaggiamento dai raid aerei. Anche se non apprezzate la storia, questi tunnel meritano una visita, specialmente per la ricostruzione degli ambienti.
Fatto n°8: come nel Regno Unito, i pub sono aperti anche di giorno. Non avendoci convinto nessun ristorante (che, tra l’altro, non sono a buon prezzo) abbiamo pranzato… all’ultimo Mc Donald’s in territorio spagnolo, poco prima della dogana (geolocalizzazione QUI).
Consigli per visitare la rocca
Gibilterra è molto carina da visitare. Per vedere lo skywalk, le gallerie, la grotta e il ponte sospeso, dovete entrare nella Upper Rock Nature Reserve (biglietto d’ingresso: 16£), nella parte più alta di Gibilterra. Potete salire a piedi, ma la camminata richiede tempo ed energie che vi consigliamo di tenere per la visita (noi ci siamo stati in giugno e il caldo si faceva sentire). Approfittate della funivia che, oltre a portarvi in alto in 5 minuti, vi offre un panorama mozzafiato. Noi abbiamo acquistato il biglietto cumulativo funivia andata/ritorno+riserva al prezzo di £37 a persona (se volete acquistarlo online, potete farlo QUI).
Ultima chicca: visitate il cimitero Trafalgar (gratuito), è molto carino.
Ecco alcune foto che abbiamo scattato durante la nostra visita
Curiosità: Gibilterra non è geograficamente il punto più meridionale del continente europeo, ma è Punta de Tarifa, più a sud rispetto alla rocca. [Se vuoi vedere la nostra visita a Punta de Tarifa scorri in basso e GUARDA il video]
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